festa di sant’Efisio

Festa di Sant'Efisio

Sagra di Sant’Efisio 
La manifestazione è dedicata al santo martire Efisio di Elia, capo di una guarnigione romana convertito al Cristianesimo in seguito ad una visione. Essendosi rifiutato di rinnegare la fede cristiana, venne condannato a morte e decapitato nella spiaggia di Nora nel 303. Il culto di S. Efisio si diffuse in tutta la Sardegna. 
Nel 1650 la popolazione di Cagliari venne dimezzata dalla peste che aveva flagellato tutta l’isola, fu allora che la città fece voto al santo: se fosse riuscito a far cessare la peste i cagliaritani avrebbero portato in processione il suo simulacro ogni anno dalla chiesa a lui dedicata (costruita sul luogo dove fu incarcerato) nel quartiere di Stampace, fino a quella di Nora. La peste cessò e, dal 1656, ogni 1° maggio il voto viene rispettato. 
In principio la processione era costituita quasi esclusivamente dai confratelli dell’ Arciconfraternita del Gonfalone, ma col tempo si sono aggiunti gruppi provenienti da tutta la Sardegna. 
Oggi sfilano circa 5000 persone che, indossando i costumi tipici delle zone di provenienza, intonano canti e preghiere della tradizione isolana. Gruppi Folk, Cavalieri del campidano, Miliziani, l’arciconfraternita del Gonfalone, l’Alter nos e naturalmente il Cocchio di Sant’Efisio, sono i protagonisti della manifestazione. 
Il 4 maggio, a tarda sera, l’effige di S. Efisio fa rientro alla piccola chiesa di Stampace; nella piazza antistante riprendono i festeggiamenti fino a tarda notte. 

Itinerario

Le fasi della sfilata 
Il Santo esce dalla chiesa di Sant’Efisio a mezzogiorno del primo Maggio e prosegue per le vie della zona storica Stampace. 

tappe successive
1° Maggio
Il Terzo Guardiano scorta l’Alter nos dal Palazzo Civico alla chiesa di Sant’Efisio per la celebrazione della messa
Dopo la messa, il cocchio del santo incontra in piazza yenne i gruppi in costume e l’intero corteo; l’itinerario prosegue verso via Roma. Nella piccola cappella di Giorgino, all’interno della fattoria, i membri della famiglia Ballero procedono al cambio delle vesti del Santo Numerosi fedeli accorrono alla seconda tappa della manifestazione, nella località Maddalena Spiaggia. La tappa successiva si svolge nella chiesetta di Su Loi e successivamente nella cappella della famiglia Manca di Vallermosa, a Villa D’Orri. Nella chiesa di Santa Vittoria viene celebrata la messa dopo la sfilata nelle vie di Sarroch, luogo dove riposa il cocchio nella notte del 1° Maggio.

2 Maggio
Messa a Villa San Pietro
tappa “dolorosa” introdotta nel 1943, anno in cui la processione proseguì nonostante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Entro mezzogiorno, il cocchio è atteso e festeggiato a Pula; il sindaco del paese diviene il nuovo responsabile della manifestazione. La chiesa di Nora è l’ultima tappa del giorno.

3 Maggio
Festa a Nora e processione in spiaggia
Nella sera inizia il viaggio del ritorno Cambio delle vesti nuovamente a Giorgino 

4° Maggio
Traccas, gruppi, Cavalieri, Alter nos…
Traccas, gruppi, Cavalieri, Alter nos e tutto il resto del corteo accompagnano il simulacro nella chiesa di Sant’Efisio percorrendo all’opposto lo stesso itinerario dell’andata. 
Festeggiamenti intorno alla chiesa fino a tarda notte. 

L`Alter Nos 
Il Consigliere secondo, in qualità di Alter nos, si dirige nella chiesa di Sant’Efisio (Stampace) per ascoltare la messa della mattina del primo Maggio, scortato dalla cavalleria di Stampace seguita da quelle delle altre zone storiche. L’Alter nos è la figura centrale e più importante della festa di Sant’Efisio perché anticamente rappresentava il Vicerè e oggi il rappresentante del Sindaco di Cagliari. 

Traccas e Gruppi Folk 
Numerosi gruppi provenienti dai paesi della Sardegna, soprattutto dal Campidano, sfilano a piedi e in costume, recitando antiche preghiere sarde, accompagnati dai Traccas, gli antichi carri scenografici (realizzati a mano e adornati da numerosi oggetti) trainati dai buoi.

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